10 Gennaio 2012
14 Gennaio 2011
MOLDAVIA: visite al centro di emergenza e alle case famiglia
02 Febbraio 2010
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Ristrutturazione del centro di emergenza per i bambini di Casa Aschiuta
Nº progetto: 514
Tipologia: Accoglienza
Campagna: Mai piu soli
Paese: Moldavia
Località: Chisinau, Banesti Noi e Straseni
Numero bimbi beneficiari: 70 bambini all’anno tra centro di emergenza e case
Scopo: Migliorare l'accoglienza e il reinserimento di bambini abbandonati
In corso: Si
IL CONTESTO:
La Moldavia è uno stato dell’Europa orientale racchiuso tra Romania e Ucraina. La sua popolazione è di 4.324.450 abitanti per una superficie di soli 33.700 km². La densità media di 130 abitanti per km² è la più alta fra le repubbliche ex-sovietiche.
La sua capitale è la città di Chisinau, con una popolazione stimata di 718.000 abitanti.
Come le altre ex Repubbliche Sovietiche, anche la Moldavia ha sofferto negli anni Novanta una crisi economica, dovuta al crollo dell’URSS ed alla rottura dei precedenti vincoli commerciali che portò all’aumento dei prezzi delle materie prime importate (effetto amplificato dalla già pre-esistente situazione di estrema dipendenza energetica che rende legata all’ ex URSS).
Le difficoltà del paese si sono acuite anche per la guerra civile nella regione industriale della Transnistria: sin dalla fine degli anni Ottanta infatti, la scena politica moldava è stata dominata da tensioni nazionalistiche ed etniche fra moldavi e rumeni. Dopo l’adozione della lingua rumena e la comparsa di movimenti politici favorevoli alla riunificazione con la Romania, nel paese erano cresciuti i sentimenti separatisti. Al giorno d’oggi tali conflitti etnici non sono ancora risolti.
Quest’insieme di fattori ha determinato una recessione economica, e un’inflazione che ha raggiunto picchi anche del 150%, con pesanti ripercussioni sul livello di vita della popolazione. Il tasso di mortalità ebbe una crescita vertiginosa: fino a pochi anni fa non scendeva al di sotto di 40 bambini morti su 1000 nascite .
Oggi la Moldavia è una Repubblica parlamentare, ed è all’111simo posto sull’Indice di Sviluppo Umano (Romania: 60, Ucraina: 76). Al momento fra i dati preoccupanti, seppur in miglioramento rispetto agli anni passati, si evidenzia la povertà diffusa (era del 48.5% la popolazione sotto la soglia di povertà nel periodo compreso fra il 1990 e il 2004), la disoccupazione molto elevata che ha portato all’emigrazione (il 25% della popolazione è impiegata all’estero), lo scarsissimo investimento del governo nella sanità, attestabile nella speranza di vita, tra le più basse fra le repubbliche ex sovietiche (68 anni) e nel tasso di mortalità infantile: 14 su 1000 .
L’inflazione rimane ancora altissima: è del 12%. Alcune riforme economiche, tra le quali l’introduzione di una moneta relativamente stabile, la privatizzazione della terra e dell’industria, la liberalizzazione del mercato del capitale e del commercio estero, hanno portato a un miglioramento economico e sociale: se nel 2000, il salario medio percepito era di solamente 408 lei (33 dollari), al momento ha raggiunto 1.300 lei (circa 100 dollari). Anche le elezioni libere e l’abolizione della pena di morte nel 1995 sono sinonimi di un progresso della società.
IL PROGETTO:
Il progetto è proposto da Salvati Coopii, una ONG moldava che ha iniziato la sua attività nel 1995 aprendo nella capitale Il Centro di servizi sociali per i bambini e la famiglia “Casa Aschiuta”, che si dedica all’accoglienza dei bambini di strada, orfani, poveri o vittime della prostituzione o del traffico umano e fornisce loro cure mediche e psicologiche, educazione, riconciliazione e reintegrazione familiare (ove possibile), oltre all’opportunità di socializzare e crescere in un ambiente adeguato.
Gli obiettivi di Salvati Copii sono i seguenti:
- Prevenire l’istituzionalizzazione dei bambini attraverso la loro integrazione nelle loro famiglie biologiche o in case famiglia;
- Provvedere a dare ai bambini abbandonati accoglienza, cure mediche, psicologiche e strumenti per potersi costruire un futuro;
- Offrire sostegno e assistenza alle famiglie che intendono adottare un bambino o chiederne la tutela o l’adozione.
I progetti di Salvati Copii oggi comprendono:
- Il Centro di emergenza “Casa Aschiuta”, che può ospitare fino a 50 bambini contemporaneamente per un periodo di sei mesi circa (periodo durante il quale dopo l’accoglienza vengono svolte cure mediche ed esami, oltre al tracciato della storia familiare del bambino e dei suoi documenti). Nel Centro, ubicato nella capitale, il bambino partecipa a un meeting mensile con un membro dello staff che cerca di incanalarlo in un percorso di crescita personale attraverso l’elaborazione di un suo piano individuale preparato e discusso insieme;
- Una rete di sei case famiglia (di cui le ultime tre aperte nel 2008), che ospitano una media di 4-5 bambini ciascuna nelle quali il bambino vive fino massimo al suo 18imo anno d’età nel caso in cui questo non possa essere reintegrato nella sua famiglia naturale.
Le case famiglia vengono selezionate con attenzione, attraverso l’organizzazione di corsi di formazione per gli aspiranti; lo staff di Casa Aschiuta visita le abitazioni due volte al mese al fine di monitorare il progresso dei bambini. Il team è costituito da due assistenti sociali, uno psicologo, un dottore e cinque educatori.
Il Centro “Casa Aschiuta” ha ampliato negli anni la rete di case famiglia, con l’obiettivo di arrivare ad aprirne 10 per poter aiutare stabilmente altri 40-50 bambini.
Le case hanno costi bassi e condizioni modeste, e spesso sono gestite da coppie di genitori semplici e senza grandi mezzi.
Il Direttore del Centro, Fiodor Sidnic, ci riporta che al 2010 sono stati ospitai e seguiti 1040 bambini, di cui 680 sono stati reintegrati nelle loro famiglie biologiche o allargate.
“Casa Aschiuta” organizza anche corsi di formazione, consultazione e informazione sulla protezione dei diritti dei bambini per i genitori delle case famiglia, i genitori adottivi e gli operatori sociali.
COSA FA “aiutare i bambini”:
“aiutare i bambini” e` intervenuta nel 2009 finanziando parte delle opere di ristrutturazione di due case famiglia e la cucina e la parte esterna del centro di emergenza.
I lavori sono stati portati a termine nei tempi stabiliti.
La Desk di riferimento di “aiutare i bambini” ha visitato sia il centro che le case famiglia dove i lavori di ristrutturazione hanno migliorato la situazione dei bambini ospitati.
Ad “aiutare i bambini” è stato richiesto di intervenire sul centro di emergenza, che necessita dei seguenti lavori di miglioramento e ristrutturazione:
- rifacimento di un bagno utilizzato da tutti i bambini
- rifacimento del soggiorno/spazio diurno dove i bambini trascorrono la maggior parte delle predella giornata.
In particolare bisognerà rifare le pareti, che sono scrostate nel soggiorno, e di legno compressato scadente in bagno, cambiare il gabinetto, lavandino e box doccia che sono rotti, e arredare il soggiorno di divani, guardaroba e sedie.
“aiutare i bambini” delibera un contributo di 7.500 Euro a contributo della parte relativa al rifacimento delle pareti, soffitto e pavimentazione degli spazi bagno, soggiorno e spazio diurno. Lascerà alla controparte di trovare i fondi rimanenti che riguardano l’arredamento degli spazi. Aiutaci anche tu!
CONTROLLO E VALUTAZIONE DEL PROGETTO:
Il progetto è seguito attraverso report periodici e l’invio di volontari di “aiutare i bambini”.
La Desk di riferimento dell’area, lo scorso ottobre ha visitato le case famiglia e il centro di emergenza Casa Aschiuta e incontrato il responsabile di progetto, lo staff e i bambini, lodando il processo di reinserimento dei bambini e confermando la volontà di creare future collaborazioni progettuali fra Salvati Copii e la Fondazione.
GLI ULTIMI AGGIORNAMENTI:
14 gennaio 2011 - Visite al centro di emergenza e alle case famiglia
2 febbraio 2010 - 65 bambini sono stati reinseriti in famiglia
21 settembre 2009 - Moreno e Simone in visita al progetto
I bambini di Casa Aschiuta
La cucina del Centro a Chisinau
Casa Aschiuta
Clelia Cazzaniga, desk di "aiutare i bambini", con i bambini del Centro

