Una scuola per i bambini lavoratori
Nº progetto: 114
Tipologia: Istruzione
Campagna: Mai piu soli
Paese: Perù
Località: San Juan de Lurigancho, Lima
Numero bimbi beneficiari: 40 bambini lavoratori NATS (Ninos y Adolescentes Trabajadores)
Scopo: Migliorare il livello educativo dei bambini lavoratori
In corso: Si
IL CONTESTO:
Lima è una città enorme e molto complessa. Alterna zone di gran lusso animate da turisti (Miraflores, Barranco) a quartieri di grande degrado anche a ridosso del centro storico. Il suo panorama è perennemente offuscato dalla garua, una densa foschia grigia provocata dall’umidità e dall’inquinamento di questa città di oltre 8 milioni di abitanti. Dalla foschia spuntano i cerros, collinette di terra punteggiate da una miriade di casupole e baracche fatiscenti. Nei cerros si concentrano i più disperati e gli ultimi arrivati dalla sierra andina e dai quattro angoli del Perù intero.
San Juan de Lurigancho è un quartiere situato nella zona nord-orientale di Lima. E’ uno dei distretti più popolati della città con elevati livelli di povertà assoluta. E’ popolato principalmente da immigrati e in pochi anni ha subito un enorme processo di urbanizzazione, trasformandosi da zona rurale dedita all’agricoltura, a zona urbana basata principalmente sul piccolo commercio (ambulante, informale) e su micro-imprese.
Le zone del distretto dove approdano gli immigrati provenienti dalle aree rurali del paese in cerca di lavoro, spesso non hanno ancora accesso ai servizi minimi di base, come acqua, luce, fognature, servizi educativi e di assistenza sanitaria. I servizi educativi, rispetto al numero totale della popolazione in età scolare, sono molto scadenti e l’accesso alla scuola, per molti minori che vivono nella zona, è limitato. Allo stesso modo anche i servizi per la salute pubblica sono scarsi ed insufficienti, per mancanza di risorse economiche e di postazioni mediche.
La provvisorietà dei livelli di occupazione, la mancanza di opportunità di riscatto e la mancanza di servizi sociali di base rendono necessari, in un contesto di precarietà costante, il contributo del lavoro dei bambini ai bilanci familiari. Il fenomeno dei bambini lavoratori ha assunto in Perù dimensioni così elevate che negli anni 80 è nata l’associazione NATS (Ninos y Adolescentes Trabajadores), costituita da bambini lavoratori e finalizzata a promuovere condizioni di lavoro migliori, che preservino la loro dignità, non danneggino la loro salute e lascino loro il tempo di giocare e andare a scuola.
IL PROGETTO:
Nata nel 2004, la scuola popolare NASSAE si rivolge principalmente a bambini lavoratori. La scuola è stata fondata ed è tuttora portata avanti da Lucy Palomino (ex bambina lavoratrice e maestra) a favore dei bambini lavoratori (NATS – Ninos y Adolescentes Trabajadores).
In questi anni, sia pur in mezzo ad enormi difficoltà, la scuola è sempre rimasta aperta seguendo una media di 30 bambini. Sono tutti bambini lavoratori che vivono nel distretto di San Juan de Lurigancho, i quali, per ragioni legate principalmente alla povertà, vengono espulsi dai percorsi educativi formali. Si tratta di bambini, bambine, e adolescenti che non solo subiscono una grave carenza di beni materiali, ma che si fanno carico, in prima persona della sussistenza loro e del resto della famiglia, spesso anche come risorsa economica centrale dell’intero nucleo familiare. Diverse sono le occupazioni che li vedono impegnati ogni giorno: vendono dolci, fanno i lustrascarpe, riscuotono i biglietti sugli autobus, oppure cantano e si esibiscono in piccoli spettacoli per strada. E’ difficile, se non impossibile, lavorare e frequentare in maniera continuativa un percorso scolastico formale. Questo perché esso richiede uno sforzo in termini di tempo e costi diretti (libri, materiali, uniformi, trasporti), che non è sostenibile.
Inoltre molti genitori in condizioni di forte povertà economica e culturale, preferiscono risparmiare denaro non mandando i propri figli a scuola e investendo su di loro esclusivamente in funzione del contributo economico che possono apportare all’interno della famiglia. La diserzione scolare è il problema più urgente a cui fare fronte con questo progetto. L’obiettivo è di lavorare affinché i bambini lavoratori riescano ad inserirsi e a frequentare una scuola diversa che sia in grado di adeguarsi alla realtà che essi vivono, sia nei tempi, che nei contenuti.
COSA FA “aiutare i bambini”:
La Fondazione “aiutare i bambini” ha già sostenuto l’avvio della scuola NASSAE nel periodo 2003-2006. Successivamente
Nel 2009 il costo complessivo per garantire il funzionamento della scuola per un anno (cibo, materiali didattici, retribuzione del personale e costi di gestione) ammontava a 10.000 euro. Il contributo richiesto ad “aiutare i bambini” era finalizzato a coprire parte dei costi di alimentazione, materiali e rimborso insegnanti per un totale di 5.000 euro.
Per il 2010 è stato richiesto un contributo similare, che corrisponde a circa il 20% del totale delle spese della struttura che sono raddoppiate (per un totale di 20.000 euro circa) a causa delle grandi novità degli ultimi mesi. C’è stato un aumento di bambini, arrivando ad accoglierne fino a 40: la scuola (sempre ospitata nella casa del padre della responsabile) è stata quindi ristrutturata e ampliata con 3 nuove aule. Si sono anche sviluppati nuovi laboratori di produzione: uno di bigliettini in filigrana, uno di bigiotteria e uno di oggetti in cuoio. A produrre sono gli stessi bambini che imparano a lavorare in gruppo e che ricaveranno un guadagno personale dalla vendita degli oggetti.
Dopo anni, l’attività della scuola Nassae sta dando i suoi primi risultati. Gli adolescenti con i quali si era iniziata l’esperienza, per esempio, adesso appoggiano volontariamente la struttura.
Inoltre si è deciso di coinvolgere altre zone nel territorio di San Juan de Lurigancho aprendo, oltre alla scuola di San Hilarión, anche un centro a Jicamarca. Per ora è stato comprato solo il terreno e si sta cominciando a far conoscere la realtà agli abitanti del quartiere. Successivamente si procederà alla costruzione della scuola.
Per il 2011 la Fondazione approva e delibera un contributo di 4.000 euro per sostenere gli stipendi degli insegnanti, il materiale didattico, l’alimentazione dei bambini e alcune spese di manutenzione della struttura, oltre ad un contributo di 10.000 euro per l’acquisto di un pulmino che permetta sia di fornire un servizio di trasporto ai bambini, sia di generare un reddito che possa essere investito all’interno della struttura.
Per aiutare i bambini a ricevere un’educazione che potrà garantire loro un futuro migliore abbiamo bisogno anche del tuo aiuto. Aiutaci anche tu!
CONTROLLO E VALUTAZIONE DEL PROGETTO:
Il progetto verrà monitorato attraverso l’invio di report periodici, ed è disponibile a ricevere visite di volontari. Nel novembre 2008 il progetto è stato visitato da Stefano Oltolini, responsabile dei progetti di “aiutare i bambini”. Inoltre è stato visitato da volontari di “aiutare i bambini”.
GLI ULTIMI AGGIORNAMENTI:
- 4 dicembre 2010 - La quotidianità nella scuola Nassae
- 30 luglio 2009 - Serena Cavallini nella scuola per bambini lavoratori di Nassae
- 22 ottobre 2005 - Testimonianza di Davide Ferrante
- 20 gennaio 2005 - Testimonianza di Pierluigi Cafaro e Francesca Ciceri: 'La scuola Nassae, una scuola per i bambini lavoratori'
Bambini della scuola

