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Adozione a distanza di 50 bambini ex-bambini lavoratori

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Nº progetto: 313

Tipologia: Adozioni a distanza

Campagna: Adozioni a distanza

Paese: India

Località: Tamil Nadu, Tirupur

Numero bimbi beneficiari: 50

Scopo: Assicurare accoglienza, cure ed educazione a 50 bambini di strada ed ex-lavoratori di Tirupur.

In corso: Si

IL CONTESTO:

Nella cittadina di Tirupur, nello stato del Tamil Nadu, "capitale del tessile" indiana, lo sviluppo di nuovi mercati ha favorito nella zona l'apertura di centinaia di laboratori di produzione. 4.000 aziende tessili in cui lavorano più di 250.000 persone, altre 150.000 lavorano per l'indotto, una manodopera a buon mercato.
Alla crescita del tessile si è affiancata una drammatica crisi dell'agricoltura tradizionale dei villaggi, messa in ginocchio dalle siccità e dall'impossibilità di competere sul mercato globale. Così il distretto sta vivendo una rivoluzione demografica e occupazionale. Attratte dal miraggio di un lavoro nelle fabbriche, spinte dalla povertà, migliaia di persone da tutto il Tamil Nadu, abbandonano i loro villaggi e si ammassano sui marciapiedi di Tirupur e Coimbatore, cercando un impiego a giornata. Famiglie intere, abituate a ritmi e consuetudini di campagna, si trovano in balia di un mercato spietato che li costringe a lavorare con turni a ciclo continuo, senza protezioni sociali, senza casa, senza diritti.La vita dei bambini in città cambia radicalmente e gran parte di loro finisce a vivere sulla strada, sopravvivendo di espedienti nell'assenza dei genitori che lavorano. Fonti non governative stimano ad oltre 3.000 il numero dei bambini di strada che vaga nelle strade del distretto. Molti altri finiscono giovanissimi a lavorare in nero nelle aziende tessili, dove sono pagati ancor meno degli adulti (30 rupie al giorno, cioè 50 centesimi di euro al giorno, 15 euro al mese). Per loro é impossibile andare a scuola, il fisico deperisce, vivendo in strada sono esposti a abusi fisici e sessuali, alla droga, alla violenza, al crimine.
Il servizio pubblico sociale non riesce a sopperire alle necessità dei bambini di strada e lavoratori. Per fortuna alcune organizzazioni non governative (ONG) locali, con l'aiuto di partner internazionali, hanno da alcuni anni iniziato un serio lavoro di accoglienza e cura dei bambini di strada.


IL PROGETTO:


A Tirupur, l'ONG indiana SAVE (Social Awareness and Voluntary Education) gestisce un centro di accoglienza per bambini di strada e lavoratori. Il prezioso lavoro di outreach dei collaboratori di SAVE ha permesso sinora di raggiungere e aiutare 700 bambini, in gran parte reinseriti nelle scuole pubbliche e nelle rispettive famiglie.

Dopo anni di lavoro in spazi molto ristretti, nell'autunno del 2006 l'accoglienza dei bambini è stata dislocata in un luogo più adatto, chiamato ECOPARK. ECOPARK è una fattoria biologica, immersa nel verde della campagna fuori Tirupur, dove i bambini hanno finalmente a disposizione spazi appropriati (la struttura può arrivare ad accogliere fino a 100 bambini) e hanno l'occasione di conoscere la natura e imparare a vivere in armonia con essa. Nella fattoria si coltivano fiori e verdure per l'alimentazione dei piccoli. Nell'Ecopark i bambini vengono accolti con cura e attenzione, studiano per prepararsi a tornare a scuola e imparano diversi lavori basati sul riciclo, come la creazione di borse e biglietti di carta riciclata. Ai bambini sono assicurati cure mediche e controlli regolari.

Lo staff di SAVE ne segue i progressi scolastici e si occupa del reinserimento nelle scuole pubbliche da cui sono stati espulsi. SAVE inoltre lavora a stretto contatto con le famiglie, cercando di identificare soluzioni economiche alternative al duro lavoro di fabbrica, ad esempio attraverso programmi di microcredito rivolti alle madri.


COSA FA "aiutare i bambini":


L'esperienza di SAVE nei vari anni di attività ha permesso di salvare dalla strada circa 200 bambini all'anno, in 33 diversi villaggi. Il centro di SAVE a Tirupur si sostiene a fatica con fondi propri e con la vendita di francobolli. Aloysious Arockiam, direttore, chiede aiuto per garantire ogni anno ai bambini cibo, cure mediche, la possibilità di studiare e tornare a scuola. Il tipo di intervento che meglio risponde a queste esigenze è l'adozione a distanza, che assicura un sostegno continuativo in un periodo medio-lungo.
"aiutare i bambini", per dare stabilità nel tempo all'intervento riabilitativo rivolto ai 25 bambini di Tirupur, ha avviato, a partire dall'aprile 2006, un programma di adozione per 25 bambini, con un contributo di 5.500 euro all'anno, sufficiente a coprire i costi di cibo, medicine, vestiti e materiali didattici.

In occasione del quarto rinnovo dell'adozione a distanza, Aloysius ha sottolineato come il numero dei bambini ospitati continui a crescere (da 50, sono ora più di 100 i bambini all'EcoPark), e come sia difficile far fronte alle spese per l'accoglienza e l'alimentazione dei bambini, anche se fortunatamente il progetto riesce parzialmente a mantenersi grazie alle diverse attività generatrici di reddito

"aiutare i bambini" ha aumentato fino a 50 il numero dei bambini inseriti nel programma di adozione a distanza, con un impegno economico di 11.000 euro.
Per il 2010/2011 il contributo economico si ripropone invariato. 


Per saperne di più sulle adozioni a distanza »


CONTROLLO E VALUTAZIONE DEL PROGETTO:


Il progetto viene monitorato attraverso l'invio periodico di report informativi e delle schede sulla situazione dei bambini, che sono inoltrate ai sostenitori che li hanno adottati a distanza. Diversi volontari di "aiutare i bambini" sono stati in visita al progetto.


GLI ULTIMI AGGIORNAMENTI:

 

  • 3 novembre 2011: la volontaria Sara Dattoli con i bambini di Tirupur
  • 5 maggio 2011: Sempre meno bambini lavoratori!
  • 12 febbraio 2010: “Ecopark è un piccolo paradiso!”
    La volontaria Ornella in visita al progetto di Tirupur. Il diario di Ornella »
  • 21 dicembre 2008: nuovo materiale scolastico per i bambini ex-lavoratori
  • 26 settembre 2007: "Ciò che mi ha colpito di più sono stati i loro sorrisi...", dal diario di viaggio della volontaria Tiziana Scagnelli
  • 11 settembre 2007: Ecopark, un luogo sicuro in cui crescere
  • 13 dicembre 2006: 'Diamo ai bambini l'opportunità di vivere la propria infanzia', testimonianza di Sabina Facchi
  • Alcuni bambini coinvolti nel progetto