Adozione a distanza per 70 bambini di Mtwango e Ilhembula
Nº progetto: 152
Tipologia: Adozioni a distanza
Campagna: Adozioni a distanza
Paese: Tanzania
Località: Mtwango
Numero bimbi beneficiari: 70
Scopo: Il sostegno a distanza permette ai bambini di andare a scuola, di terminare la scuola professionale, e di trovare poi un lavoro
In corso: Si
IL CONTESTO:
La Tanzania è secondo l’indice di sviluppo umano al 148esimo posto su 169 paesi, ciò a dispetto dell’enorme dotazione di ricchezze naturali, di una posizione geograficamente favorevole per l’accesso al mercato internazionale, di un ambiente pacifico e politicamente stabile.
La Tanzania è caratterizzata da un’economia fortemente dipendente dall’esportazione delle materie prime e dall’importazione di ogni tecnologia. L’economia del paese è prevalentemente agricola. L’agricoltura rappresenta la metà del PIL, l'85% degli introiti delle esportazioni e l'80% circa della forza lavoro impiegata. A causa della topografia e delle condizioni climatiche, tuttavia, le terre coltivabili sono solamente il 4% del totale.
Le elezioni che si sono svolte a novembre 2010 hanno riconfermato l’attuale presidente Kikwete. La Tanzania sembra aver superato la prova del voto, si sono registrati incidenti nell'isola di Zanzibar e nelle città di Mwanza e Dar es Salaam, dove supporter dei partiti di opposizione hanno protestato contro presunti brogli, nel complesso, però, la macchina organizzativa ha retto bene in quasi tutto il Paese.
IL PROGETTO:
La Parrocchia di Mtwango si trova nella regione di Iringa in un’area di 1.200 Kmq; conta circa 60.000 abitanti sparsi in 28 villaggi. L’attività principale è l’agricoltura (si coltivano prevalentemente mais, patate e pomodori), esistono piccoli allevamenti e piccole imprese di edilizia e lavorazione del legno. Sono presenti sul territorio 29 scuole elementari, una di avviamento professionale, e due superiori. Nella parrocchia della missione di Mtwango si adopera, insieme ad un gruppo di suore e ad un padre missionario, una volontaria laica (Fausta Pina) in Tanzania da 15 anni per seguire attività di carattere sociale e umanitario: corsi di sensibilizzazione sull’AIDS, interventi specifici di assistenza alle fasce più povere della popolazione e ai bambini, miglioramento dell’agricoltura e dell’allevamento. Ad oggi Fausta ha avviato e gestisce 45 asili di villaggio garantendo il salario per 93 maestre. Sempre nella zona è attivo grazie all’associazione Sicomoro un programma di microcredito che coinvolge 100 famiglie affette dall’HIV.
Il “Villaggio Tumaini” (Tumaini significa “speranza” ) è stato inaugurato nel 2002 e accoglie oggi 97 bambini da 0 a 15 anni, quasi tutti orfani di AIDS, alcuni dei quali sieropositivi.
L’organizzazione delle casette segue il modello locale, cinque\sei bambini vivono con una “mamy” di riferimento in una casetta autonoma. La mamma si occupa della cucina, dell’orto e della cura dei piccoli. I bambini in età scolare frequentano le scuole pubbliche e si cerca di mantenere rapporti costanti con i parenti attraverso le visite durante le vacanze scolastiche.
La gestione del Villaggio Tumaini è in mano alle suore Vincenziane che ne curano le attività quotidiane e sostengono una parte delle spese. La parte restante viene coperta da Fausta grazie alle donazioni esterne e all’AAD della Fondazione.
La parte del progetto riguardante gli aiuti ai bambini all’esterno di Ilembula è invece interamente gestita da Fausta, che risponde il più possibile ai loro bisogni e tiene un elenco dettagliato di tutte le spese. L’aiuto non si limita al supporto per ciò che riguarda tasse scolastiche, uniformi e contributi alla scuola ma riguarda anche altri bisogni primari.
Spesso gli aiuti sono destinati a bambini orfani che, avendo perso entrambi i genitori, vengono affidati a delle “nonne” che si occupano del loro sostentamento. E’ molto importante mostrare a queste nonne che i bambini ricevono anche cibo e altri piccoli beni che possano essere di supporto all’intera famiglia.
Due volontari hanno visitato il progetto a luglio 2010 e hanno assistito la responsabile nella preparazione e distribuzione di kit di aiuto alle famiglie in difficoltà. I kit contengono beni di prima necessità quali farina, sale, zucchero, te, olio e sapone. Sono distribuiti direttamente alle famiglie oppure portati ai villaggi vicini dove un referente provvede alla distribuzione.
I volontari hanno visitato e conosciuto diversi ragazzi adottati a distanza dalla Fondazione, sono andati a trovarli nelle loro case o nelle scuole, alcuni li hanno incontrati nei villaggi, dove vivono di solito con il parente più prossimo.
Il sostegno a distanza sta andando bene, i risultati positivi si riscontrano in diversi casi di bambini che grazie al sostegno hanno la possibilità di andare a scuola, altri invece riescono a terminare la scuola professionale, il che permette loro di trovare poi un lavoro.
A Mtwango il lavoro da fare è ancora molto, bisognerebbe garantire la frequenza scolastica e le cure mediche a tutti i bambini; purtroppo molti sono sieropositivi e non è sempre facile garantire controlli medici regolari.
“aiutare i bambini” sostiene il Villaggio Tumaini dal 2004: ha partecipato alla costruzione e all’arredamento di due casette che ospitano gli orfani, ha realizzato due pozzi di acqua, uno per il villaggio e uno per un ospedale della Parrocchia a Ikelu.
L’adozione a distanza coinvolge dall’anno scorso 70 bambini (34 di Mtwango e 36 di Ilhembula) e l’obiettivo è quello di portare tutti i bambini al termine del percorso primario e i più meritevoli fino alla secondaria o a corsi professionali.
COSA FA “aiutare i bambini”:
La proposta di rinnovo del programma di adozione a distanza è in linea con la richiesta dell’anno precedente. Le voci di spesa per la quale viene richiesto un supporto sono legate al pagamento delle rette scolastiche, del materiale didattico, del vestiario e del sapone, del cibo, del supporto alle famiglie esterne, alle medicine, diesel e legna. Il costo per bambino è di circa 500 euro per i bambini accolti al villaggio Tumaini e di 366 euro per i bambini esterni.
Ad “aiutare i bambini” viene richiesto un contributo di 15.000 euro.
Per saperne di più sulle adozioni a distanza »
CONTROLLO E VALUTAZIONE DEL PROGETTO:
La gestione e il coordinamento del villaggio Tumaini sono affidati a un gruppo di suore missionarie Vincenziane. Fausta Pina è la responsabile del progetto; da anni invia regolarmente notizie sul villaggio, materiale fotografico sui bambini, aggiornamenti sulla loro situazione e il loro stato di salute. Il progetto può accogliere volontari della Fondazione.
GLI ULTIMI AGGIORNAMENTI:
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Fausta, responsabile in loco del progetto, con i bambini
Il centro Tumaini
Il volontario Antonio
La volontaria Serena

