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Sostegno ai ragazzi di Tor Bella Monaca

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Nº progetto: 494

Tipologia: Istruzione

Campagna: Diventare grandi

Paese: Italia

Località: Roma

Numero bimbi beneficiari: 120

Scopo: Sviluppo percorso istruzione professionale e integrazione sociale dei bambini di Tor Bella Monaca

In corso: Concluso

IL CONTESTO:

Il progetto si sviluppa a Tor Bella Monaca, quartiere che rileva un insieme di disagi e devianze sociali tra le più significative di Roma e dell’intera regione Lazio.
Tra gli indicatori che dimostrano una difficoltà oggettiva della situazione sociale, si segnalano il più alto numero di tossicodipendenti, di famiglie con ex detenuti o componenti agli arresti domiciliari, il più alto tasso di dispersione scolastica e devianze minorili dell’intera zona.
E’, questo, il terzo intervento presso il quartiere da parte di “aiutare i bambini”, già  intervenuta su due annualità attraverso il progetto “Casa mia, casa nostra”, permettendo all’Associazione Vides di seguire 18 bambini e 12 ragazzi ogni anno.
I buoni risultati raggiunti, che possono essere riassunti in 20 bambini passati dal ciclo di istruzione inferiore a quello superiore con una media scolastica sufficiente e 15 ragazzi accompagnati dalle medie ad un ciclo di formazione professionale, permettono di avvicinarsi a questo nuovo impegno con fiducia.

IL PROGETTO:

L’aiuto si colloca nell’affiancamento e sostegno a fronte di un intervento di contrasto alla dispersione scolastica. Con la prima fase di collaborazione, la Fondazione si è impegnata a coprire i costi degli stipendi degli operatori professionali, figure che risultano indispensabili al progetto e che non possono essere demandate a volontari, vista la continuità di intervento richiesta.
Con la seconda fase è emersa la necessità di un intervento strutturale mirato al potenziamento delle attività sportive come strumento di cambiamento socio-culturale per i giovani sia del quartiere sia di quelli limitrofi. Il progetto si fonda sul concetto che lo sport dal punto di vista educativo è una strategia e allo stesso tempo educazione a relazionarsi;
L’impegno dei ragazzi in attività sportive è qui visto come importante deterrente contro la devianza. Inoltre, aumentando l’offerta sportiva, si prevede anche di accrescere il numero dei ragazzi frequentanti il centro, inglobando nell’offerta i giovani residenti nei quartieri limitrofi, spesso estranei alle attività proposte.
Nel concreto, l’obiettivo di questa seconda fase è stato la ristrutturazione del campo da calcio, in erba sintetica, inaugurato nel mese di luglio 2010, grazie al contributo di Nike Foundation.
 
Con questa terza fase si vuole implementare le azioni fin qua già realizzate e in particolare terminare l’adeguamento della struttura sportiva e realizzare un percorso formativo per un gruppo di ragazzi del progetto.
Insieme al rifacimento del campo da calcio, era già previsto un intervento di ristrutturazione degli spogliatoi. A causa delle sue cattive condizioni e del malfunzionamento di alcune docce, più della metà dei giovani, al termine delle attività sportive, non possono usufruirne.
Attraverso questo intervento, si stima che almeno il 90% dei ragazzi frequentanti l’attività, potrà usufruire dei nuovi locali messi a loro disposizione per lavarsi e cambiare, permettendo inoltre al centro di potersi aprire all’accoglienza di altri gruppi sportivi limitrofi, ponendosi come luogo di aggregazione e di scambio di esperienze.

Attraverso la conoscenza dei giovani frequentanti il centro diurno, è stato possibile individuare situazioni di abbandono scolastico e conseguente mancato inserimento nel tessuto sociale. L’attenta osservazione ha inoltre permesso di identificare attitudini ed inclinazioni verso uno specifico lavoro, dove poter manifestare le loro evidenti capacità manuali e creative.
Si è pensato così, di attivare un laboratorio che potesse canalizzare tali abilità e svilupparle attraverso l’insegnamento di un mestiere artigianale.
Grazie alla disponibilità di una qualificata ditta artigiana e alla presenza presso l’oratorio di un locale da poter adibire in modo stabile alla cosa, si vuole realizzare un laboratorio di tappezzeria i cui partecipanti saranno minori di età compresa tra i 14 e i 17 anni e con durata semestrale. Attivo ogni mercoledi dalle 18 alle 21, sarà condotto da un volontario professionista del mestiere, che trasferirà le proprie conoscenze ai ragazzi. Sono previste inoltre delle vere e proprie esperienze “sul campo”, dove i giovani saranno coinvolti in lavori concreti e dove potranno realizzare un loro reale guadagno.


COSA FA "aiutare i bambini":

“aiutare i bambini” sostiene i due progetti e delibera un contributo di 13.300€ totali di cui 5.800 euro per la sistemazione degli spogliatoi e per il suo arredo e 7.500 come contributo a sostegno delle spese dell’educatore per il laboratorio di tappezzeria.

Aiutaci anche tu!


CONTROLLO E VALUTAZIONE DEL PROGETTO:

Il progetto verrà seguito attraverso report informativi e rendiconti finanziari da Suor Paola Pompei, responsabile del progetto.



GLI ULTIMI AGGIORNAMENTI:

20 maggio 2011 - Completata la struttura sportiva per i ragazzi del quartiere

25 maggio 2010 - Il campo da calcio è pronto!

8 gennaio 2010 - Prosegue l'attività di 'Casa mia, Casa nostra'

I volontari di 'aiutare i bambini' al centro diurno

I ragazzi che frequentano il dopo-scuola

Il campo da calcio inaugurato grazie ad 'aiutare i bambini' e Nike Foundation