BRASILE: “Cantando, lasciamo la tristezza da parte”
Nivalda Santana De Jesus Andrade, responsabile del progetto di adozione a distanza a Mata Escura –Salvador de Bahia, ci ha recentemente scritto per aggiornarci sulle novità e i miglioramenti dei bambini grazie al sostegno che ricevono a distanza.“Le nostre giornate iniziano così, cantando e lasciando da parte la tristezza. I bambini proseguono la loro mattinata giocando e ascoltando le fiabe con molto interesse.
Spesso i bambini che hanno frequentato l’asilo Raio de Luz vengono a farci visita e ricordano con nostalgia il tempo passato insieme, i giochi, le attività e le merende!
Alcune tra le attività scelte sono le partecipazioni dei bambini ad azioni sociali della comunità e alla loro formazione: inoltre grazie agli incontri con le mamme sono stati evidenziati gli aspetti negativi e positivi da affrontare. Molte mamme hanno partecipato ad un corso di formazione per lavorare il materiale riciclato (per fare scatole, agende…): con l’aiuto dell’Acopamec – nostro partner- hanno formato una cooperativa ed oggi partecipano a fiere e mercati in diversi quartieri Salvador de Bahia, contribuendo così al reddito della famiglia. Hanno imparato a coltivare la lattuga dentro bottiglie vuote di plastica e i bambini adorano mangiare la lattuga coltivata nell’orto dell’asilo. Lo staff insegna loro come fare e ne sono entusiasti. In Brasile tutto ciò che si pianta cresce!
I nostri bambini partecipano alle feste civiche e vengono stimolati a conoscere le feste folkloristiche brasiliane: vengono sempre coinvolti ad un interscambio culturale non solo all’interno dell’asilo ma anche ma anche in contesti esterni con altri bambini di altre istituzioni e comunità. Poi arrivano i momenti di svago: quest’anno abbiamo accompagnato i bambini a Teatro e organizzato la giornata del Circo, erano entusiasti!
A livello educativo organizziamo incontri e dei dibattiti all’interno della comunità, soprattutto a livello sanitario, trattando temi di malattie sessualmente trasmissibili, dell’igiene personale e della zanzara portatrice della febbre dengue: ai bambini vengono fatte le applicazioni di fluoro e le vaccinazioni. Viene trattato anche il tema della gravidanza nell’adolescenza; purtroppo abbiamo un alto indice di giovani incinte tra i 14 ed i 16 anni… Abbiamo fornito occhiali a bimbi che ne hanno bisogno, li portiamo dal pediatra dove, in caso di necessità, ricevono i medicamenti necessari.
Stiamo facendo il possibile, anche se ci sarebbero ancora tante cose da fare, ma non molliamo, grazie alla partecipazione ed alle azioni della comunità e al vostro aiuto. Gli ostacoli ci saranno sempre, però la vera sfida è lottare e cercare di superarli!”
Nivalda Andrade
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